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MotoGP: Stoner vince a Montmelò

MotoGP: Stoner vince a Montmelò Casey Stoner vince il GP di Catalunya, portando la Honda sul primo gradino del podio di Montmelò davanti alle Yamaha di Lorenzo e Spies. Quarta piazza per Dovizioso (Honda) che beffa ancora Rossi (Ducati), 5°. 

Solo sesto Simoncelli (Honda), partito dalla pole, ma finito nelle retrovie in partenza. Crutchlow (Yamaha) è 7° davanti ad Hayden (Ducati), mentre Capirossi chiude 9° (Ducati) vincendo la volta su Abraham (Ducati), 10°.
La pole e i sogni di gloria di Simoncelli si vanificano


 
quando staccano le frizioni delle MotoGP, al semaforo verde di Montmelò. Marco viene subito passato a destra e sinistra da tutti i big, finendo settimo, con Rossi bravissimo a restare nel canale centrale e girare in quarta piazza alla prima curva. Proprio dietro a Lorenzo, Stoner e Spies. Alle spalle del numero 46 invece si piazzano Dovizioso e Hayden, poi Marco e Capirossi, autore di una partenza a cannone dalle ultime file. Primo giro e Stoner sfrutta il super motore della Honda per passare Lorenzo in fondo al dritto, mentre dietro si rivedono le scintille tra Dovizioso e Valentino, con Andrea che stuzzica il Dottore riuscendo a sfilargli la quinta posizione, giusto dopo un paio di scambi di posizione. Intanto risale Simoncelli, che scavalca Hayden e si porta in sesta piazza. 4 giri dal via e cadono De Puniet ed Aoyama, che finiscono a gambe all'aria nelle vie di fuga. Una bella carambola che coinvolge anche Abraham, che resta in piedi e rientra davanti ad Elias. Mentre Stoner martella giri veloci, mettendo subito 1 secondo tra lui e Lorenzo. Sono invece 2 i secondi che separano lo spagnolo e dall'altra Yamaha di Spies. L'americano però deve difendere il terzo posto dall'arrivo di Dovizioso e Rossi, con Sic indiavolato che spreme la Honda per andare a prenderli. Perde terreno Capirossi, ripiombato in undicesima piazza con la Pramac, che si vede sfilare dai giovani Bautista e Barbera. Mentre Hayden deve difendere la settima posizione da un Crutchlow arrembante con la Yamaha. A 13 giri dal termine il meteo ci mette lo zampino e si mischiano le carte: i commissari espongono la bandiera bianca sul rettilineo dei box, segnalando che la pit-lane è aperta per chiunque voglia effettuare il cambio moto, tempestivamente preparate da tutti i team con le gomme rain. Colpa di qualche goccia di pioggia che cade in alcune zone del tracciato, e Stoner alza inizialmente il ritmo vedendo ridursi il margine preso su Lorenzo. Pochi giri che bastano anche a Simoncelli per avvicinarsi a Rossi. La pioggierella non spaventa invece l'esperto Capirossi che ne approfitta per agguantare il nono posto, lottando e passando beffardo il trenino composto da Barbera, Abraham e Bautista. Mentre vaga per la pista, solitario e fuori da ogni gioco, Elias. L'asfalto resta prevalentemente asciutto e Stoner torna a bastonare la concorrenza, con una fuga che non ha rivali. Soprattutto perché a cinque giri dalla fine Lorenzo perde terreno dall'australiano, dovendo faticare per contenere quel secondo e mezzo che lo separa da Spies. Distacchi e posizioni che però si stabilizzano, mentre Dovizioso e Rossi sono gli unici a fare i giri veloci, sognando senza speranza di "rubare" qualche posizione nel finale. Colpaccio che riesce solo a Capirossi nella volata sul traguardo con Abraham. Quindi bandiera a scacchi e Stoner che festeggia sorridente, mentre la Yamaha mette due moto sul podio. Lorenzo saluta il suo pubblico, restando leader del mondiale con 98 punti, facendo attenzione a Casey che si avvicina a quota 91. Un GP tutto sommato interlocutorio, con un meteo ballerino che ha consigliato a tutti di "fare punti" in attesa della prossima sfida di Silverstone, tra 7 giorni.